La Scienza del Silenzio: Perché il Galleggiamento è la Nuova Frontiera del Benessere (Supportata dalla Ricerca)

16 Febbraio 2026
Featured image for “La Scienza del Silenzio: Perché il Galleggiamento è la Nuova Frontiera del Benessere (Supportata dalla Ricerca)”

Nel frenetico mondo moderno, il nostro sistema nervoso è costantemente bombardato da stimoli digitali e sensoriali. Esiste però una pratica, nata negli anni ’50 e oggi supportata da decenni di ricerche, capace di offrire un “reset” profondo a mente e corpo: la Floatation-REST (Reduced Environmental Stimulation Therapy).

Ma cosa succede esattamente quando ci immergiamo in una vasca di galleggiamento? Ecco cosa dice la scienza.

  1. Neurobiologia: “Togliere il corpo dalla mente”

La ricerca condotta tramite fMRI (risonanza magnetica funzionale) ha rivelato che il galleggiamento riduce drasticamente la connettività funzionale nel Default Mode Network (DMN), in particolare negli hub posteriori come la corteccia cingolata posteriore e il precuneo. Questo fenomeno, descritto dai ricercatori come “togliere il corpo dalla mente”, attenua il monitoraggio costante degli stimoli fisici e dei confini corporei, inducendo uno stato di profonda introspezione e distacco. Inoltre, il cervello entra rapidamente nello stato Theta (4-7 Hz), una frequenza tipica della meditazione profonda e della fase di transizione tra veglia e sonno, che favorisce la creatività e la risoluzione di problemi.

  1. Addio allo Stress e all’Ansia

Uno dei benefici più solidi documentati è l’effetto ansiolitico e antidepressivo. Gli studi clinici mostrano che:

  • Una singola sessione può ridurre drasticamente l’ansia di stato, con un’efficacia (misurata come Cohen’s d > 2) raramente osservata in altri trattamenti comportamentali.
  • È un supporto efficace per disturbi complessi come il Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD), il PTSD e l’Anoressia Nervosa, aiutando in quest’ultimo caso a migliorare l’immagine corporea.
  • Riduce l’attività dell’amigdala, spegnendo la risposta di “attacco o fuga”.
  1. Cuore e Omeostasi: La Risposta di Rilassamento

Il galleggiamento induce una “Risposta di Rilassamento” (RR) misurabile fisiologicamente. Le evidenze scientifiche confermano:

  • Riduzione della pressione sanguigna: Diminuzioni significative sia della sistolica che della diastolica già dopo 15 minuti di immersione.
  • Equilibrio del Sistema Nervoso Autonomo: Aumento della variabilità della frequenza cardiaca ad alta frequenza (HF-HRV), segno di una dominanza del sistema parasimpatico (“rest and digest”).
  • Calo degli ormoni dello stress: Riduzione dei livelli circolanti di cortisolo, ACTH ed epinefrina.
  1. Gestione del Dolore e Recupero Fisico

Per chi soffre di dolore cronico, la Floatation-REST offre un sollievo che spesso i farmaci non riescono a garantire.

  • Fibromialgia e Artrite: I pazienti riportano riduzioni immediate di dolore, tensione muscolare e rigidità, con benefici che possono durare diversi giorni.
  • Cefalee Muscolo-Tensive: Riduzione della frequenza e dell’intensità del mal di testa, con effetti a lungo termine fino a sei mesi.
  • Recupero Atleti: Accelera lo smaltimento del lattato e riduce la percezione della fatica muscolare dopo allenamenti intensi.
  • Il segreto del Sale di Epsom: La ricerca suggerisce che il magnesio possa essere assorbito per via transdermica attraverso i follicoli piliferi, aiutando a reintegrare questo minerale essenziale per il relax muscolare.
  1. Creatività e Performance Mentale

Non è solo per il relax: il galleggiamento potenzia le facoltà cognitive. Gli studi evidenziano miglioramenti nella creatività scientifica, nella visualizzazione mentale e nelle abilità tecniche, come l’improvvisazione jazz. La privazione sensoriale permette al cervello di creare nuove connessioni e associazioni non censurate dal “rumore” esterno.

La Floatation-REST non è una semplice evasione, ma uno strumento terapeutico multidimensionale. Che tu stia cercando sollievo dal dolore, una mente più lucida o semplicemente una tregua dallo stress quotidiano, la vasca di galleggiamento offre un ambiente scientificamente ottimizzato per ritrovare il proprio equilibrio.

——————————————————————————–

Avvertenza: Sebbene sia una pratica sicura per la maggior parte delle persone, è sempre consigliabile consultare un medico in caso di condizioni come epilessia, schizofrenia,  gravi malattie renali o ferite aperte.

Le ricerche scientifiche fornite (le fonti) documentano l’evoluzione della Floatation-REST attraverso una vasta gamma di studi clinici, revisioni sistematiche e indagini neurologiche. Di seguito sono elencate le principali pubblicazioni citate e i loro contributi specifici:

Revisioni Sistematiche e Meta-analisi

  • Lashgari et al. (2025): Questa revisione sistematica ha analizzato 63 studi condotti tra il 1960 e il 2024, coinvolgendo 1.838 partecipanti. Ha classificato le applicazioni della terapia in nove categorie, confermando benefici significativi per dolore, prestazioni atletiche, stress, benessere mentale e ansia clinica.
  • Van Dierendonck & Nijenhuis (2005): Una meta-analisi di 27 studi che ha rilevato grandi risultati sulla riduzione dello stress, il miglioramento del benessere e la riduzione dei livelli di cortisolo e pressione sanguigna.

Neuroscienze e Connettività Cerebrale

  • Al Zoubi et al. (2021): Rappresenta la prima indagine di neuroimaging funzionale (fMRI) sulla Floatation-REST. Ha dimostrato una diminuzione della connettività funzionale nel network di default (DMN) e tra le cortecce somatomotorie e l’insula posteriore, suggerendo un processo di distacco dei segnali corporei dalla mente.
  • Hruby et al. (2024): Studio focalizzato sull’induzione di stati alterati di coscienza (ASC), caratterizzati dalla dissoluzione dei confini corporei e dalla distorsione della percezione del tempo.

Salute Mentale e Disturbi dell’Alimentazione

  • Feinstein et al. (2018): Studio transdiagnostico su 50 partecipanti che ha mostrato una riduzione dell’ansia di stato (Cohen’s d > 2) e un miglioramento del tono dell’umore immediato in pazienti con PTSD, GAD, panico e depressione.
  • Choquette et al. (2023): Studio clinico randomizzato (RCT) che ha dimostrato l’efficacia del galleggiamento nel ridurre l’insoddisfazione per l’immagine corporea e l’ansia in pazienti affetti da anoressia nervosa, con benefici mantenuti fino a sei mesi.
  • Jonsson & Kjellgren (2016): Studio pilota randomizzato che ha confermato l’efficacia della REST come intervento per il Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD).

Gestione del Dolore e Malattie Croniche

  • Loose et al. (2021): Studio RCT condotto in Germania che ha analizzato 99 pazienti con dolore cronico. Ha riscontrato benefici significativi a breve termine sull’intensità del dolore e sull’ansia, sebbene non siano emersi effetti a lungo termine solo dopo 5 sessioni.
  • Wallbaum et al. (1991): Ricerca pionieristica che ha evidenziato come la Floatation-REST riduca la frequenza e l’intensità delle cefalee muscolo-tensive, specialmente se combinata con il rilassamento muscolare progressivo.
  • Borrie et al. (2012): Studio internazionale su 81 persone che ha fornito prove evidenti di sollievo temporaneo dai sintomi della fibromialgia, inclusi dolore, tensione muscolare e stanchezza.
  • Mereday et al. (1990): Ricerca sull’uso del galleggiamento per la gestione dell’artrite reumatoide, riportando miglioramenti nella mobilità e riduzione della sensibilità articolare.

Prestazione Sportiva e Recupero

  • Vatne et al. (2025): Ampio studio osservazionale su atleti universitari (898 partecipanti) che ha documentato, tramite l’uso di anelli Ōura, una riduzione significativa della frequenza cardiaca a riposo (RHR) notturna dopo una sessione di galleggiamento.
  • Broderick et al. (2019): Ha dimostrato che la terapia migliora la qualità del sonno e il recupero delle prestazioni (salto e sprint) negli atleti dopo l’esercizio fisico.

Studi sulla Fisiologia e Assorbimento di Magnesio

  • Flux et al. (2022): Ha misurato in tempo reale i cambiamenti cardiovascolari durante il galleggiamento, rilevando diminuzioni della pressione sanguigna e un aumento della variabilità della frequenza cardiaca ad alta frequenza (HF HRV), segno di attivazione parasimpatica.
  • Università del Queensland (citata nelle fonti): Ricerca che ha confermato la possibilità di assorbimento transdermico di magnesio attraverso i follicoli piliferi durante l’immersione in soluzioni concentrate di sale di Epsom.

Condividi